Purtroppo è andata male. L'America non ci ha portato la fortuna che speravamo. In realtà all'inizio sembrava andare bene. Si sono formati 5 embrioni su 5 ovociti prelevati. Ci hanno consigliato di trasferirne solo 2 perchè erano di 8 cellule e di buona qualità. Siamo tornati a casa pieni di speranze. I primi problemi sono iniziati 5 giorni dopo il transfer, quando abbiamo saputo che i tre embrioni rimasti non erano diventati blastocisti e non erano stati congelati, e il mio progesterone, nonostante le siringhe, non saliva quanto ci si aspettava. Le speranze erano rimaste però. Poi la delusione, un giorno prima delle beta l'arrivo delle metruazioni. Un altro sogno svanito. Una nuova delusione da smaltire. Tante lacrime da asciugare.
E ora bisogna trovare la forza di ricominciare!
E
venerdì 16 luglio 2010
mercoledì 14 luglio 2010
Ma che possibilita' abbiamo?
Quando iniziamo una FIVET ci dicono di solito le probabilita' di riuscita. Ogni centro ha la sua percentuale di successi, puo' essere il 20% o il 30%. E la probabilita' cambia anche con la nostra eta': un centro puo' avere il 30% dei successi con una donna di 30 anni e il 20% con una donna di 38 anni.
Ma la probabilita' di successo e' sempre la stessa? Ho scoperto che la matematica ci dice di no. Se abbiamo il 20% di possibilita' di riuscita al primo tentativo, c'e' una cosa chiamata probabilita' binomiale che ci dice che le probabilita' di riuscita sono piu' alte al secondo tentativo. Non riguarda la medicina, e' solo una formula matematica. In pratica dovrebbe essere la stessa cosa dei numeri ritardatari del lotto. Purtroppo pero', nel caso delle FIVET, il tempo gioca a nostro sfavore.
Provate a mettere la percentuale di successi nella casella di sotto e poi a premere su Calcola.
Qualcuno ha qualche commento (o qualche altra formuletta simpatica da calcolare)?
Ma la probabilita' di successo e' sempre la stessa? Ho scoperto che la matematica ci dice di no. Se abbiamo il 20% di possibilita' di riuscita al primo tentativo, c'e' una cosa chiamata probabilita' binomiale che ci dice che le probabilita' di riuscita sono piu' alte al secondo tentativo. Non riguarda la medicina, e' solo una formula matematica. In pratica dovrebbe essere la stessa cosa dei numeri ritardatari del lotto. Purtroppo pero', nel caso delle FIVET, il tempo gioca a nostro sfavore.
Provate a mettere la percentuale di successi nella casella di sotto e poi a premere su Calcola.
Qualcuno ha qualche commento (o qualche altra formuletta simpatica da calcolare)?
venerdì 23 aprile 2010
In sospeso
Che mese intenso! Ci siamo rivolti finalmente ad un centro per la procreazione assistita in America, e non vi dico che differenza!
E' tutto super organizzato. Alla prima visita ti spiegano tutto quello che dovrai fare, quali saranno i tempi, le procedure ecc. Le analisi le fai direttamente da loro, senza andare alla ricerca disperata di laboratori, sono pronte in pochissimi giorni (meno di una settimana) e vengono consegnate direttamente al dottore che ti segue. Ti assegnano un'infermiera, che ti prepara un calendario con tutte le visite, le medicine ecc. e la puoi chiamare in qualsiasi momento se hai qualche dubbio!
Sono tutti super gentili, e ti senti a tuo agio sempre. Anche quando devi fare un'ecografia ti chiedono se vuoi che tuo marito stia con te, e lui può stare insieme a te e tenerti la mano. Insomma, tutta un'altra storia, e nel giro di un mese tutto è pronto per iniziare la tua fivet o ivf come dicono qui. Però, poteva mai andare tutto liscio? Certo che no! E così alla prima ecografia mi trovano un problemino che potrebbe comportare la non riuscita dell'impianto dell'embrione. E tutto è rinviato perchè devo prima operarmi... E che sfiga però!
Elena
E' tutto super organizzato. Alla prima visita ti spiegano tutto quello che dovrai fare, quali saranno i tempi, le procedure ecc. Le analisi le fai direttamente da loro, senza andare alla ricerca disperata di laboratori, sono pronte in pochissimi giorni (meno di una settimana) e vengono consegnate direttamente al dottore che ti segue. Ti assegnano un'infermiera, che ti prepara un calendario con tutte le visite, le medicine ecc. e la puoi chiamare in qualsiasi momento se hai qualche dubbio!
Sono tutti super gentili, e ti senti a tuo agio sempre. Anche quando devi fare un'ecografia ti chiedono se vuoi che tuo marito stia con te, e lui può stare insieme a te e tenerti la mano. Insomma, tutta un'altra storia, e nel giro di un mese tutto è pronto per iniziare la tua fivet o ivf come dicono qui. Però, poteva mai andare tutto liscio? Certo che no! E così alla prima ecografia mi trovano un problemino che potrebbe comportare la non riuscita dell'impianto dell'embrione. E tutto è rinviato perchè devo prima operarmi... E che sfiga però!
Elena
domenica 7 marzo 2010
Sunday
Come è triste la domenica in America. Niente pranzo della domenica, niente passeggiata in centro, solo centri commerciali e nient'altro! Ti senti più solo del solito la domenica. Cerchi di riposarti dopo una settimana assurda a lavoro, ma non ti basta!
Quanto mi manca la mia terra!
Elena
Quanto mi manca la mia terra!
Elena
mercoledì 3 marzo 2010
Parlare a volte può dare buoni frutti ;)
Sapete una cosa? Parlare con gli altri fa bene! Magari fa bene qui in America dove ci sente molto più liberi che in Italia! Dopo essermi confidata qualche volta in Italia con qualcuno ed essermi sentita dire di tutto (devi stare più tranquilla, non ci devi pensare, sai lo stress non ti fa rimanere incinta, scusa ma perchè non lo adotti un bambino... e potrei continuare all'infinito) mi ritrovo a parlarne qui e indovinate un pò? Non solo non mi sono sentita una pazza ossessionata dalla voglia di diventare mamma, al contrario mi sono sentita fortemente compresa e incoraggiata, ma addirittura mi sono ritrovata con quasi un appuntamento preso per un primo consulto presso un centro di infertilità!
Grandi questi americani!
Elena
Grandi questi americani!
Elena
giovedì 11 febbraio 2010
Winter storm
Tempesta di inverno! Solo il nome mette paura... E in effetti qui ormai nevica sempre e le temperatura sono precipitate a parecchi gradi sotto lo zero. Addirittura stamattina -15. Sembra di stare in Siberia!
Una volta ho letto che le temperature più basse aumentano la qualità degli spermatozoi... Sarà ma qui nonostante il freddo polare non mi sembra sia cambiato niente. In effetti, credo che su questo argomento esistano consigli e suggerimenti che dicono tutto e il contrario di tutto!
Intanto ci teniamo la Winter Storm!
Elena
Una volta ho letto che le temperature più basse aumentano la qualità degli spermatozoi... Sarà ma qui nonostante il freddo polare non mi sembra sia cambiato niente. In effetti, credo che su questo argomento esistano consigli e suggerimenti che dicono tutto e il contrario di tutto!
Intanto ci teniamo la Winter Storm!
Elena
domenica 7 febbraio 2010
Oggi mi sento polemica grrrrrr
Perchè i film romantici finiscono quasi sempre con l'inquadratura di lei con il pancione?
La storia d'amore deve per forza finire così? Due persone non si possono amare senza produrre per forza un pargolo?
In fondo, si potrebbe pure decidere di non volerne figli e che male ci sarebbe?
Ti devono per forza far sentire incompleta!
Uffa.. che palle questi happy ending.
Elena
La storia d'amore deve per forza finire così? Due persone non si possono amare senza produrre per forza un pargolo?
In fondo, si potrebbe pure decidere di non volerne figli e che male ci sarebbe?
Ti devono per forza far sentire incompleta!
Uffa.. che palle questi happy ending.
Elena
sabato 6 febbraio 2010
Legge 40
Speriamo che questa legge sia definitivamente abolita.
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/06/news/fecondazione-legge-2204413/
Elena
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/06/news/fecondazione-legge-2204413/
Elena
mercoledì 3 febbraio 2010
Giornata della nostalgia
Giornata nostalgica. Vorrei stare a casa in Italia, poter abbracciare i miei cari. Stare a chiacchierare con loro. Mi manca tanto la mia famiglia. Mi mancano le mie abitudini, la mia vita italiana... la mia lingua, la mia cultura. Quanto è dura essere così lontani da casa! La nostalgia è proprio una brutta sensazione. In Italia è già notte e qui è ancora pomeriggio... e io continuo a pensare che ci faccio qui! Che futuro mi aspetta? Riuscirò mai a realizzare qualcosa nella mia vita? Riuscirò ad avere mai dei figli?
Nostalgia e ansia messe insieme!
Oggi non è una giornata.
Elena
Nostalgia e ansia messe insieme!
Oggi non è una giornata.
Elena
lunedì 1 febbraio 2010
Vorrei ma non posso!
Mi piacerebbe diventare mamma, tantissimo! La cosa triste è che ci ho sempre pensato! Ho sempre desiderato avere dei figli. E ogni anno che passa e vedo gli altri diventare genitori penso che io probabilmente non lo sarò mai. Ormai coppie della nostra età senza figli sono una rarità e anche qui in America conosciamo solo coppie con prole. E così ti ritrovi tante volte a sentirti dire: "Beata te che figli non ne hai ancora". Come faccio a spiegar loro che io di figli ne vorrei e ne avrei già avuti un paio se il destino non avesse deciso altrimenti? Non me la sento e non mi va di dare spiegazioni... semplicemente cerco di cambiare discorso. Un'altra situazione "molto interessante" è uscire con le amiche con prole... ormai sono l'unica senza... indovinate di cosa si parla per la maggior parte del tempo? Si parla di figli dei problemi e delle gioie legate a loro e tu che non sei mamma (e tante cose non le capisci) che dici???
Elena
Elena
domenica 31 gennaio 2010
La moquette
Chissà perchè in America le case hanno sempre la moquette a terra o carpet come dicono qui, anche nella dining room. Quanto mi manca il vecchio caro pavimento italiano! E' più faticoso pulire, devi sempre stare a passare l'aspirapolvere! Per non parlare delle macchie... il colore della nostra moquette è passato da un semplice beige ad uno strano multi-colour ;). Si potrebbe dire una moquette a pois! E le cose non vanno meglio in ufficio. Ormai sono qui da diversi mesi e non hanno mai pulito la moquette del mio ufficio! E non va meglio nelle aule! E pensare che i prati fuori sono perfettamente rasati!
Elena
Elena
sabato 30 gennaio 2010
2010... si comincia un nuovo anno
Caspita da quanto tempo non scrivevo... siamo già nel 2010 e molto in ritardo faccio gli auguri a tutti di buon anno! La vita americana procede tra alti e bassi. Qualche volta la nostalgia di casa è insopportabile e, in questo contribuiscono il tempo (sono due giorni che le temperature massime non superano i -6 con minime di -11) e il lavoro, che qui è davvero un' ossessione... i miei colleghi e il mio capo lavorano anche di notte (credo che non dormano più di 5 ore a notte)... per me è chiaramente impossibile reggere i ritmi! Qualche altra volta, invece, complici il gruppo di persone meravigliose che ho conosciuto qui (al di fuori del lavoro of course), i tanti e strambi locali presenti in zona, il cinema a soli 2 dollari e l'abbigliamento davvero economico (soprattutto paragonato all'Italia) mi faccio prendere dalla voglia di rimanerci negli states... sto delirando ovviamente ;).
Per il discorso passare "da due a tre" ancora nessuna novità. Dovremmo cercare di entrare in contatto con i medici americani per fare qualche passo in avanti, ma non mi fiderei molto del risultato finale... ovviamente a causa del mio pessimo inglese!
Alla prossima
Elena
sabato 14 novembre 2009
Rimarrà solo un sogno
Ecco che si ricomincia...possibile che non cambia mai niente? Oggi è uno di quei giorni in cui mi sembra che le cose non siano cambiate proprio e che non ci sia possibilità di farle cambiare! Vedo tutti intorno a me fare figli e io mi sento così impotente, terribilmente impotente. Sembra come se non potessi fare niente per cambiare questa situazione, l'anno scorso facevo le analisi per la fivet e sognavo ad occhi aperti. Sono anni che sogno ad occhi aperti! E non accade mai nulla! Ormai mi sembra che l'avere un figlio sia diventato per me come quei sogni nel cassetto che già sai che non riuscirai mai a realizzare, come vincere alla lotteria per esempio. Ne parli, programmi, progetti, ma poi sai che non succederà mai. Oggi mi sento proprio a terra... speriamo che domani vada meglio.
E.
E.
giovedì 29 ottobre 2009
In USA
Non ci volevo pensare, volevo concentrarmi al 100% sul lavoro e, invece, anche qui dall'altro lato dell'oceano, mi ritrovo ancora a pensare che voglio diventare mamma.
Ce la possiamo fare! ... o meglio ancora (visto che siamo in America ;) ) YES, WE CAN!!!
Elena
Ce la possiamo fare! ... o meglio ancora (visto che siamo in America ;) ) YES, WE CAN!!!
Elena
giovedì 6 agosto 2009
Cervelli in fuga
Abbiamo lasciato l'Italia, dopo anni di precariato all'universita' siamo andati all'estero. Il fatto di non essere riusciti ad avere figli ha reso questa decisione piu' facile.
Probabilmente negli USA sara' piu' semplice (ma molto piu' costoso) accedere alla PMA.
Pasquale
Probabilmente negli USA sara' piu' semplice (ma molto piu' costoso) accedere alla PMA.
Pasquale
domenica 14 giugno 2009
Era una finta
Era troppo bello per essere vero! Sembra assurdo, ma ci è successo davvero! Non eravamo stati inseriti in lista di attesa. Non so cosa sia successo, ma alla fine la colpa l'hanno data a noi perchè dobbiamo ripetere delle analisi. E ci inseriranno in lista solo il giorno in cui porteremo questi risultati. E ci toccherà aspettare altri 6 mesi.
Che si fa? Lasciamo perdere tutto?
A questo punto non credo che questo centro sia molto serio!
Elena
Che si fa? Lasciamo perdere tutto?
A questo punto non credo che questo centro sia molto serio!
Elena
martedì 3 marzo 2009
Lista d'attesa
Finalmente anche noi siamo in lista d'attesa.
A fine giugno sarà il nostro turno per il primo tentativo di PMA.
Siamo emozionati come se fossimo già in attesa del nostro piccolo, nonostante la consapevolezza che la probabilità di non riuscire sia alta.
Chissà se stavolta andasse tutto bene, se per la prima volta le nostre speranze si concretizzassero. Ormai sono tanti anni che speriamo, sognamo e ci illudiamo che comincio a credere che diventare genitori rimarrà solo un sogno per tutta la vita.
Magari con un pò di fortuna saranno due gemelli ;).
Elena
A fine giugno sarà il nostro turno per il primo tentativo di PMA.
Siamo emozionati come se fossimo già in attesa del nostro piccolo, nonostante la consapevolezza che la probabilità di non riuscire sia alta.
Chissà se stavolta andasse tutto bene, se per la prima volta le nostre speranze si concretizzassero. Ormai sono tanti anni che speriamo, sognamo e ci illudiamo che comincio a credere che diventare genitori rimarrà solo un sogno per tutta la vita.
Magari con un pò di fortuna saranno due gemelli ;).
Elena
giovedì 4 dicembre 2008
Passano i mesi
I mesi passano, scanditi dall'arrivo delle mestruazioni. E ogni volta è come se fosse la prima. Il tempo scorre troppo velocemente, e la situazione rimane immutata.
Ci siamo rivolti ad un centro di fertilità, ma le analisi da fare sono aumentate rispetto all'anno scorso. Le vecchie non sono più valide. E il nostro primo scoglio è riuscire a farci prescrivere le ricette. Cosa in teoria semplicissima, ma nella realtà terribilmente complicata.
Sono passati già 9 mesi dall'operazione di mio marito, 9 mesi di speranze, sogni e delusioni.
Non ho più voglia di sperare. Voglio imparare a non illudermi più.
E.
Ci siamo rivolti ad un centro di fertilità, ma le analisi da fare sono aumentate rispetto all'anno scorso. Le vecchie non sono più valide. E il nostro primo scoglio è riuscire a farci prescrivere le ricette. Cosa in teoria semplicissima, ma nella realtà terribilmente complicata.
Sono passati già 9 mesi dall'operazione di mio marito, 9 mesi di speranze, sogni e delusioni.
Non ho più voglia di sperare. Voglio imparare a non illudermi più.
E.
giovedì 6 novembre 2008
Verso la fecondazione assistita
Segni inequivocabili, anche questa volta non sono incinta.
Ad essere sinceri questo mese ci stavo sperando parecchio, più delle ultime volte.
Ho voglia di cambiare rotta, però. Basta continuare a sperare che io rimanga incinta naturalmente.
La delusione ogni volta è dura da smaltire e intanto i mesi passano. A quanto pare neanche l'operazione al varicocele ha risolto i nostri problemi.
Dobbiamo iniziare a fare sul serio. Fivet, icsi, non so cosa ci aspetterà, ma ho intenzione di farlo.
Peccato che non so da dove iniziare.
Elena
Ad essere sinceri questo mese ci stavo sperando parecchio, più delle ultime volte.
Ho voglia di cambiare rotta, però. Basta continuare a sperare che io rimanga incinta naturalmente.
La delusione ogni volta è dura da smaltire e intanto i mesi passano. A quanto pare neanche l'operazione al varicocele ha risolto i nostri problemi.
Dobbiamo iniziare a fare sul serio. Fivet, icsi, non so cosa ci aspetterà, ma ho intenzione di farlo.
Peccato che non so da dove iniziare.
Elena
mercoledì 24 settembre 2008
[OT] Sulle valli antropizzate
Questo è un post di sfogo: non parlerò di gravidanze, nè di varicocele, nè di cattolici che dicono che i figli nati con la fecondazione assistita non hanno anima (sigh!). Vorrei parlare del modo di scrivere degli intellettuali!
Siamo andati a fare un giro nel Parco Nazionale degli Abruzzi: posti meravigliosi, montagne divine e "valli antropizzate". Devo ammetterlo ho avuto un attimo di smarrimento quando ho letto il termine "antropizzate". Ma che vuol dire? Con un po' di fatica ci si arriva, ma non era più semplice scrivere "valli abitate"?
E non è la prima volta che trovo indicazioni turistiche scritte per persone che hanno una laurea in storia e una in biologia. Ricordo una guida di Palermo assolutamente incomprensibile per un comune mortale. Si capiva che chi l'aveva scritta era un luminare, il problema era che chi l'avrebbe letta probabilmente non lo sarebbe stato.
Ricordo uno dei testi meno comprensibili all'università in cui si faceva sfoggio di citazioni latine, peccato che la materia era "Comunicazioni Elettriche", che sarebbe stata inventata qualche migliaio di anni dopo la fine dell'Impero Romano e che già di per se è abbastanza difficile.
Secondo me un'indicazione turistica, una guida, un testo universitario dovrebbero essere scritti per chi li legge non per gli autori. Dovrebbero essere semplici e comprensibili, non destinati ai soli iniziati.
Per conto mio tento di scrivere in modo semplice, ma non essendo un intellettuale ho una buona scusa se non ci riesco :).
P.
Siamo andati a fare un giro nel Parco Nazionale degli Abruzzi: posti meravigliosi, montagne divine e "valli antropizzate". Devo ammetterlo ho avuto un attimo di smarrimento quando ho letto il termine "antropizzate". Ma che vuol dire? Con un po' di fatica ci si arriva, ma non era più semplice scrivere "valli abitate"?
E non è la prima volta che trovo indicazioni turistiche scritte per persone che hanno una laurea in storia e una in biologia. Ricordo una guida di Palermo assolutamente incomprensibile per un comune mortale. Si capiva che chi l'aveva scritta era un luminare, il problema era che chi l'avrebbe letta probabilmente non lo sarebbe stato.
Ricordo uno dei testi meno comprensibili all'università in cui si faceva sfoggio di citazioni latine, peccato che la materia era "Comunicazioni Elettriche", che sarebbe stata inventata qualche migliaio di anni dopo la fine dell'Impero Romano e che già di per se è abbastanza difficile.
Secondo me un'indicazione turistica, una guida, un testo universitario dovrebbero essere scritti per chi li legge non per gli autori. Dovrebbero essere semplici e comprensibili, non destinati ai soli iniziati.
Per conto mio tento di scrivere in modo semplice, ma non essendo un intellettuale ho una buona scusa se non ci riesco :).
P.
Iscriviti a:
Post (Atom)